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IL coraggio di restare vince

IL coraggio di restare vince

Piccole e grandi realtà a confronto: la sfida che vince solo chi ha il coraggio di restare.

 

10 gennaio 2022, ritorno al lavoro.

Dopo le festività è sempre faticoso tornare, per di più quest’anno le energie si disperdono nel cercare di evitare di imbattersi nella variante, non quella stradale, ma Omicron. Pare sia pieno di soggetti che  girano ignari di averla già in corpo nonostante i test già effettuati, noi compresi. Ci si muove in spazi delimitati e distanziati, con molta prudenza. Malgrado la paura motivata si sa bene di avere dei compiti da portare avanti, doveri giornalieri di ognuno, progetti, carte da sbrigare, documenti da produrre, contatti, supporti necessari per clienti ed iscritti. Naturali gesti di ogni giorno che diventano pesanti come macigni se la mente non è leggera. Uno sguardo all’esterno e il pensiero vola alle grandi città, Milano e Roma ad esempio, antagoniste da sempre, ognuna con quantità immense di lavoro da sbrigare,  con milioni di storie, viavai frettolosi, cospicui movimenti di denaro , miliardi di idee prodotte ogni singolo secondo. In una riunione (protetta) si riflette su questo fatto comparandolo alle nostre realtà, qualcuno apre la discussione sull’ essere o sentirsi  piccoli a confronto e il paragone sembra non reggere. Eppure non è del tutto vero perché se il dato è che i grandi numeri parlano ed anche le opere, lo è altrettanto il fatto che ognuno nel proprio spazio produce fatturato, confronta idee, gestisce, porta avanti aziende, crea posti di lavoro. Se esistono grandi case produttrici ci saranno indotti che lavorano per loro, se le grandi distribuzioni hanno scaffali pieni è perché ricevono merce anche da piccole imprese artigianali che lavorano per conto terzi. Nel sistema delle grandi produzioni c’è sempre chi esercita in silenzio, giornalmente, affrontando quotidianamente grandi difficoltà e lo fa con l’orgoglio e la determinazione che contraddistingue l’appartenenza alla nazione. Siamo italiani tutti, cittadini tutti, resilienti tutti, di fronte al crocevia  del cambiamento la forza di ognuno riesce a fare la differenza. Siamo stati chiamati uno per uno, lo sforzo è tanto ma determina il passo in avanti necessario, qui non esiste la metropoli ma l’individuo. Ogni mattina il grande popolo silente si leva di buon ora per edificare, con la propria pietra da posare,  ed il cammino prosegue a tratti più lento o più veloce, ma prosegue. È questo il motore di ogni provincia, regione e città della penisola, la forza lavoro delle idee che concretamente si realizzano, incroci di dati, forniture, esigenze, bisogni, offerte e richieste, operatori di settore, creativi, operai, specialisti e imprenditori, questo è il mondo che continua a girare con forza.  Gioco di squadra come stile di vita e non mollare mai la presa, anche quando tutto sembra portare alla deriva. In un tempo ostile trovare lo stimolo a produrre e farlo bene ogni giorno è la sfida di piccole e medie imprese come Abrex srl, contribuenti speciali nate da idee innovative. Aziende che lottano per il benessere di molti, che rischiano, sudano e si battono e che dell’alternativa hanno fatto il loro cavallo di battaglia. Sfondare porte e sfatare miti è questo il programma odierno e allora non resta che dimostrare che è possibile solo se lo si vuole.

Riunione terminata e come sempre se ne esce arricchiti non nelle tasche ma nell’anima, domani si riparte con nuove mete da raggiungere.

 

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